Nel precedente post si vede dalla foto che il mio Commodore 64 si trova su un mobilino accanto alla tv e l’ho piazzato sul piano superiore rispetto ai vari decoder o lettori dvd che stanno nei ripiani sotto.
Davanti c’è il Commodore 64 e dietro c’è la nuova Nintendo Switch (che garantisco essere comunque una figata pazzesca).
Ebbene, nel corso di questo anno in cui ho sistemato il tutto com’è adesso, ho avuto diverse persone che sono passate da casa e che non hanno esitato dal fermarsi a guardare il “gioiello" di casa Commodore.
I casi più eclatanti sono stati tre.
Il primo è stato un signore sulla quarantina che è venuto a pulirmi i filtri dei condizionatori di casa prima che arrivasse l’ondata di caldo della scorsa estate.
Arrivato in cucina ha fatto il lavoro di pulizia, poi si è girato verso la Tv ed è rimasto paralizzato con un “NO! Non ci credo, il mitico C64, il biscottone. NO! Mitico. Quanto ci ho giocato”.
A quel punto è partita una trafila di giochi che emergevano di tanto in tanto dal suo pozzo di ricordi mentali e mi chiedeva sempre se li possedevo.
Alla vista e spiegazione della scheda Princess della Manosoft che conteneva tutto il mondo Commodore sia in termini di file singoli che di cassetta, manca poco mi casca per terra e sviene.
Il secondo caso è un signore sulla cinquantina che è venuto a fare un lavoro alla porta di casa installandomi il cilindro europeo alla serratura.
Arrivato in casa per segnarsi le misure della porta si è appoggiato al tavolo di cucina e girandosi ha visto il Commodore e manca poco gli viene un mancamento.
La prima cosa che ha esclamato è stato “Non ci credo .. è lui?”.
E anche lì sono partiti ricordi su ricordi con amici e sfide emozionanti.
L’ultimo caso è stato con un ragazzo poco più che ventenne che è venuto una sera a cena.
Appena ha visto cosa c’era sul mobile, non si è fiondato sulla moderna Switch, ma sul biscottone che sovrastava davanti.
La sua prima frase è stata “Ma questo è il famoso Commodore 64? Che bello che è”.
E lì ho spiegato tutte le caratteristiche della macchina comprensiva della capacità di leggere cassette, floppy e tutto ciò che ne consegue.
L’unica cosa in cui l’ho dovuto correggere è stato quando ad un certo punto l’ha chiamato console … e lì non potevo non dirgli l’errore perchè in realtà è un computer…. Ma ad un ragazzo di questa generazione ci sta l'errore così e lo si perdona volentieri.
In pratica ho testato come il Commodore 64 (che mia moglie inizialmente non voleva mettere lì perché sembrava “stonasse” con il resto della casa) è diventato l’oggetto di culto, quello che attrae, quello che fa dire alla gente “Ma lo sai che cosa ho visto?” e che fa tornare il sorriso sulla bocca.
E’ l’oggetto che porta ad un’epoca meravigliosa, l’epoca in cui i videogiochi erano davvero grandi nonostante i pochi kb in cui erano contenuti.





