lunedì 1 aprile 2019

Vecchi giochi....Nuovi giochi


Mi sta capitando molto spesso di usare la mia fedele Princess della Manosoft (e sono uno dei pochi eletti ad averla dato che il buon Damiano Colombari ha deciso di non produrne più) con le collane di cassette da edicola che un tempo usavamo.
Negli anni '80 mi capitava di tanto in tanto di comprare una Special Program, Peek, Formula 64 o altre che prendevo quando avevo due lire in tasca.
Di tanto in tanto mi affacciavo dal mio edicolante per prendere la prima cassetta che mi ispirava (le riviste erano tutte belle colorate e sembravano dire "comprami comprami").
Ho provato tantissimi giochi, anche grazie a quelle cassette che mi passavano gli amici (che copiavo con lo stereo doppia cassetta che possedevo nella sala di casa).
Pensavo di aver provato tutti i giochi inerenti a queste cassette perchè gira e rigira erano sempre la stessa roba che veniva proposta in più collane.
E invece..... adesso mi sto ricredendo.
Ora ho la possibilità di provare tutte queste collane di cassette e tutto questo grazie al web dove si trova tutto il materiale dei nostri tempi (il migliore di tutti è senza ombra di tutto: http://specialprogramsipe.altervista.org/default.php).
Mi sto facendo le mie compilation di giochi preferiti con file tanto di file excel dove seleziono i preferiti e le porcherie.
La cosa che mi lascia a bocca aperta è che sto trovando un'infinità di giochi che non conoscevo e che sono davvero molto divertenti e da provare.
Roba che se l'avevo vista 30 anni fa non mi sarei schiodato dalla sedia.
Non so se vi è capitato anche a voi di provare una cassetta per esempio del 1988 e trovare un qualcosa di davvero fantastico che non conoscevate.
Nel caso...provateci, troverete davvero delle perle che non pensavate esistessero.
Giochi vecchi....ma in realtà nuovi, pensavo di aver visto quasi tutto e invece sto scoprendo quanto infinito è il mondo Commodore 64

martedì 8 gennaio 2019

FELICE 2019 A TUTTI! .... con novità?

Volevo augurare a tutti quanti un bellissimo anno nuovo, spero davvero che questo 2019 possa essere una vera svolta positiva per tutti quanti.
Mi dispiace aver dovuto abbandonare nuovamente questo blog perchè a volte ho dei momenti in cui sono davvero preso da certi  eventi che non mi permettono di scrivere.
Nel tempo poi mi scarico e pian piano non ricordo dell'esistenza di questo mio blog.
Prima di scrivere e di ricominciare mi farebbe piacere sapere se vi va ancora di leggermi e se vi piace questo mio piccolo e semplice tuffo dei ricordi.
Un pò di incoraggiamento non fa mai male.
Di nuovo tanti auguri a tutti!

martedì 20 marzo 2018

Raspberry: La macchina che emula i nostri ricordi




Ultimamente mi sto affezionando al retrogaming, ma mi sono accorto che se uno stesse dietro a tutto quello che gli piacerebbe, non riparerebbe ad aprire il portofoglio.
Tra le tante soluzioni ne ho trovata una fantastica che si chiama raspberry.
Grazie alla spesa di 35 euro del corpo macchina più una scheda SD mi sono fatto un multi-emulatore immenso da poter giocare alla tv.
Il multi-emulatore si  chiama “Retropie” e anche se ho trovato un po’ di difficoltà inizialmente per configurarlo, poi è stata una pacchia.
Ci ho messo di tutto… dal giochi del Mame, Nes, Super Nintendo, Nintendo 64, Sega Mega Drive, Playstation 1, Msx, Pc Engine …. fino ad arrivare ... all’Amiga e al Commodore Vic 20.
Volendo girano anche i giochi del Commodore 64 ma avendo quello “vero” ho evitato di metterci i relativi software.
Ve lo dico con onestà, se volete rigiocare ai vecchi sistemi spendendo poco ed occupando pochissimo spazio (occupa molto più spazio l’eventuale tastiera o gamepad da abbinare) compratevi una raspberry.
Io posseggo la versione 2 ma da tempo esiste la 3 e vi assicuro che è davvero una super figata.
Basta trovare le roms e buttarle dentro, addirittura c’è la possibilità di metterci le varie copertine (o filmati relativi al gioco) e poi vi troverete un sistema davvero superspettacolare.
L’altro giorno ho giocato a Superfrog per Amiga e a Salmon Run per Vic 20 … davvero una gran bella soddisfazione.

martedì 6 marzo 2018

Alberto il riparatore!


In un precedente post ho parlato di essere in possesso di cinque Commodore 64: tre C64C e due biscottoni.
L’ultimo dei cinque che ho preso è il secondo biscottone.
Mi sono trovato casualmente a vedere su Subito.it ed ho trovato una persona che lo svendeva (boxato) a Firenze vicino a dove abito io.
Sono andato a prelevarlo e la persona mi ha detto che erano da diversi anni che non lo usava, che era stato chiuso in una cantina e che non lo aveva potuto provare.
L’accordo era che se non avesse funzionato, lo potevo riportare e mi avrebbe reso i soldi.
Torno a casa, tolgo il C64 dalla scatola (integerrima) e lo attacco alla TV.
All’accensione mi compare la classica schermata blu con un messaggio di errore e il cursore lampeggiante.
A quel punto vengo preso da due dubbi …. Lo riporto e mi faccio rendere i soldi con la consapevolezza che il seguente biscottone verrà sicuramente buttato nella spazzatura dal vecchio proprietario … oppure trovo il modo di ripararlo?
Non sapendo come fare, contatto il buon Damiano Colombari, il grande uomo della Manosoft e creatore della Princess (esiste un post precedente che parla del prodotto in questione).
Lui, molto cortesemente, mi dà il numero di contatto di una persona di Bologna che ripara Commodore.
Lo chiamo, ed entro così nel mondo di una persona eccezionale, un uomo davvero bravo, gentile e cordiale.
Mi chiede l’errore e capisce che è partita una RAM.
Ci mettiamo d’accordo nel trovarci un pomeriggio alla stazione di Bologna (città dove lavoro, facendo la faticosa tappa Firenze/Bologna ogni dì) e con davvero una cifra esigua mi rimette in sesto il biscottone e me lo rende come nuovo.
Adesso funziona alla grande e se penso a cosa è andato incontro quest’oggetto nel caso fosse capitato nelle mani sbagliate (nettezza) mi prende un brivido.
Ringrazio il bravo Alberto che da persona onesta e da grande appassionato, continua a portare avanti la mia teoria, ovvero, che un Commodore buttato via (qualsiasi esso sia dal Vic 20 all'Amiga) è una parte dei nostri ricordi che se ne va per sempre.

martedì 27 febbraio 2018

L'impero scomparso


Molto spesso ripenso a quello che è stato il mio mondo Commodore.
Ho tante altre cose nella vita a cui pensare, ma la fabbrica Commodore ha formato e plasmato la mia vita a livello videoludico e di passione per i computer e i videogiochi.
Inizialmente ho avuto un Commodore Vic 20, poi mi sono accaparrato il Commodore 64 ed ho finito con l’Amiga 500 con tanto di espansione di memoria.
E poi?
E poi è finita lì.
La Commodore fallì.
Ed io tante, tante, tantissime volte mi sono chiesto come siano stati capaci di far fallire una così immensa azienda dal patrimonio importante.
Avere un impero  e lasciarlo sfuggire di mano per scelte troppo azzardate e sbagliate.
Fermarsi al dire “noi siamo la Commodore e possiamo tutto” e far uscire sistemi inutili e invenduti che erano solo cloni sfigati di questi tre sistemi che hanno fatto la fortuna del marchio.
Amiga in versioni innumerevoli (500, 600, 1200, 2000 ecc. ecc.), Commodore in versioni più o meno simili (64, Plus4, 16) e altri sistemi che è meglio non menzionare per rispetto di questa meravigliosa azienda che tanto ha fatto a noi bambini degli anni 80/90.
E ancora stento a credere che si siano lasciati sfuggire di mano un qualcosa che se fosse stata gestita come avrebbero dovuto (e potuto) forse avrebbe dominato il mercato ancora per molto tempo.
Mi viene spesso da pensare che cosa non avrebbe fatto la Commodore se fosse ancora in auge oggi.
Soprattutto a me quello che destabilizzò a suo tempo (forse anche per mancanza di informazioni precise a causa di un internet che a suo tempo non esisteva) è stata l’improvvisa scomparsa del marchio.
Non un declino lento, ma uno schianto improvviso che lasciò molti appassionati con la bocca asciutta e amara.

venerdì 23 febbraio 2018

Tutti a bocca aperta


Nel precedente post si vede dalla foto che il mio Commodore 64 si trova su un mobilino accanto alla tv e l’ho piazzato sul piano superiore rispetto ai vari decoder o lettori dvd che stanno nei ripiani sotto.
Davanti c’è il Commodore 64 e dietro c’è la nuova Nintendo Switch (che garantisco essere comunque una figata pazzesca).
Ebbene, nel corso di questo anno in cui ho sistemato il tutto com’è adesso, ho avuto diverse persone che sono passate da casa e che non hanno esitato dal fermarsi a guardare il “gioiello" di casa Commodore.
I casi più eclatanti sono stati tre.
Il primo è stato un signore sulla quarantina che è venuto a pulirmi i filtri dei condizionatori di casa prima che arrivasse l’ondata di caldo della scorsa estate.
Arrivato in cucina ha fatto il lavoro di pulizia, poi si è girato verso la Tv ed è rimasto paralizzato con un “NO! Non ci credo, il mitico C64, il biscottone. NO! Mitico. Quanto ci ho giocato”.
A quel punto è partita una trafila di giochi che emergevano di tanto in tanto dal suo pozzo di ricordi mentali e mi chiedeva sempre se li possedevo.
Alla vista e spiegazione della scheda Princess della Manosoft che conteneva tutto il mondo Commodore sia in termini di file singoli che di cassetta, manca poco mi casca per terra e sviene.
Il secondo caso è un signore sulla cinquantina che è venuto a fare un lavoro alla porta di casa installandomi il cilindro europeo alla serratura.
Arrivato in casa per segnarsi le misure della porta si è appoggiato al tavolo di cucina e girandosi ha visto il Commodore e manca poco gli viene un mancamento.
La prima cosa che ha esclamato è stato “Non ci credo ..  è lui?”.
E anche lì sono partiti ricordi su ricordi con amici e sfide emozionanti.
L’ultimo caso è stato con un ragazzo poco più che ventenne che è venuto una sera a cena.
Appena ha visto cosa c’era sul mobile, non si è fiondato sulla moderna Switch, ma sul biscottone che sovrastava davanti.
La sua prima frase è stata “Ma questo è il famoso Commodore 64? Che bello che è”.
E lì ho spiegato tutte le caratteristiche della macchina comprensiva della capacità di leggere cassette, floppy e tutto ciò che ne consegue.
L’unica cosa in cui l’ho dovuto correggere è stato quando ad un certo punto l’ha chiamato console … e lì non potevo non dirgli l’errore perchè in realtà è un computer…. Ma ad un ragazzo di questa generazione ci sta l'errore così e lo si perdona volentieri.
In pratica ho testato come il Commodore 64 (che mia moglie inizialmente non voleva mettere lì perché  sembrava “stonasse” con il resto della casa) è diventato l’oggetto di culto, quello che attrae, quello che fa dire alla gente “Ma lo sai che cosa ho visto?” e che fa tornare il sorriso sulla bocca.
E’ l’oggetto che porta ad un’epoca meravigliosa, l’epoca in cui i videogiochi erano davvero grandi nonostante i pochi kb in cui erano contenuti.

lunedì 19 febbraio 2018

Vecchio e nuovo si incontrano a casa mia


Da questa foto (venuta piuttosto male direi) si vede il mio piccolo regno.
Questo scatto è stato fatto a casa mia e tutto ciò si trova accanto alla tv.
E’ bello vedere il  vecchio e il nuovo che si contendono il loro spazio e che parlano fra loro.
Si noti la Nintendo Switch messa dietro che fa posto sul davanti al Commodore 64, il re incontrastato della storia dei videogames casalinghi.
E’ bellissimo questo connubio fra vecchio e nuovo.
Senza quell’aggeggio davanti non si sarebbe mai arrivati a quella console che sta dietro di lui.
Si noti un po’ di cose: il biscottone e la scheda Princess Manosoft a fargli da corredo per far partire qualsiasi cosa inerente al mondo Commodore, senza bisogno di datassette o lettore floppy … è tutto lì dentro.
Si noti nelle porte 1 e 2 il joystick Albatros (uno dei due in mio possesso) e accanto quello strano aggeggio con cavo grigio.
Come si può vedere, sul cavo grigio è connesso il cavo del gamepad che si vede dietro (a sinistra accanto alla Nintendo Switch) e questo aggeggio che va dalla porta 1 all'attacco del gamepad è il famoso “TOM” di cui ho parlato in un post addietro e che fa funzionare tranquillamente i gamepad usb su Commodore 64.
Infine c’è una bella cartuccia rosa con il tasto di reset del Commodore.
Non disdegno di giocare a Mario con la mia Switch (che devo ammettere essere spettacolare in ogni sua forma, che sia Mario Kart, Odissey o qualsiasi altro gioco di Mario mai uscito).
Ma il Commodore64 è il Commodore 64 e a breve farò un post su quanto effetto faccia la sua presenza alle persone che capitano di tanto in tanto a casa mia.
Posso solo anticipare che fa più “presa” la visione del vecchio e vetusto Commodore rispetto a quella della giovane e moderna Nintendo Switch.

venerdì 16 febbraio 2018

Hole in one: il vero minigolf da giocare in casa


Se volete giocare ad un gioco molto, molto, molto divertente, semplice da giocare e divertente da fare con due giocatori, non potete non esimervi dal giocare ad “Hole in One”.
Questo gioco uscito nel 1990 grazie alla Magic Bytes è davvero un buon minigolf, e come scritto sopra, è molto divertente da giocare soprattutto in compagnia. 
L’importante è non essersi allenati prima rispetto all’avversario, altrimenti prevalere sara' molto facile e i sospetti su di voi e sulla vostra lealta' non tarderanno ad affiorare.
Con poca pratica e' molto facile imparare e memorizzare le traiettore vincenti e ripeterle nelle partite successive.
Resta comunque uno dei miei giochi preferiti. 
Ci giocavo a suo tempo contro mio fratello, i miei amici e la mia fidanzata (adesso moglie) e tutt’ora capita di giocare contro mia figlia … ed è questa la magia, ovvero, vedere una ragazza di 16 anni che si diletta fra cellulari e console moderne ma che non disdegna una partita a questo gioco grezzo graficamente ma divertentissimo da giocare uno contro l’altro.
E’ davvero un gioco semplice e fatto molto bene.
Quando si diventa un po’ più esperti diventa davvero una corsa per fare buca con il minor numero di tiri.
E tutt’ora non posso dimenticare il reparto sonoro che è davvero minimale ma favoloso.
Come non amare gli ostacoli di ferro con i rimbalzi della pallina su di essi che fanno il rumore del metallo?
E come non desiderare di fare  buca al primo tiro aspettando che arrivi quella musichetta strana che ci fa capire che siamo stati davvero bravi a buttarla dentro subito?
Ed una cosa da non sottovalutare è la dinamica di movimento della pallina che è veramente realistica e sembra di giocare al vero minigolf.
Se non lo avete mai fatto o ve ne siete dimenticati, accendete il vostro c64 e giocate subito a questa meraviglia … ma mi raccomando .. fatelo in compagnia di uno sfidante che è molto più divertente.
P.S: Crea assuefazione

giovedì 15 febbraio 2018

Un pò di cose sparse qua e là


In base alla risposta di Gianluca al mio recente post inerente il c64 mini (che ringrazio tanto per l’affetto che ha su questo Blog) racconto un po’ di cose con piccoli aneddoti e risposte inerenti alla mia vita commodoriana.
Allora, io posseggo 5 Commodore 64: tre c64c e due biscottoni.
I tre c64c sono frutto di spese e/o di casualità .
Mi spiego: Il primo l’ho comprato per il gusto di riappropriarmi di un Commodore 64 e l’ho trovato su ebay a 30  euro con datassette e Floppy, il secondo l’ho trovato in un mercatino a 10 euro e il terzo me lo ha regalato “boxato” un collega di lavoro che lo aveva usato pochissimo e stava buttando via (c’è un precedente post inerente a questo regalo di qualche mese fa).
Nel tempo però mi accorgevo che non ero pienamente soddisfatto e avevo bisogno di un biscottone, ero troppo affezionato a quel tipo di commodore lì con quella fantastica forma e quel design da urlo.
Così girovagando sempre su ebay ho aspettato l’occasione giusta per prendermene uno….e così me lo sono portato a casa.
Successivamente ho trovato il secondo per puro caso imbattendomi un giorno su “Subito.it” dove ho trovato una persona che vendeva un biscottone boxato ad un prezzo davvero irrisorio vicino a casa mia nei pressi di Firenze …e non ho potuto dire di no.
Per attaccare i Commodore 64 alla tv a LED ho comprato su ebay un semplice cavo che da una parte si attacca alla porta video posta sul retro ad 8 poli e dall’altra si attacca alla scart della TV e devo dire che è una soluzione valida e semplice.
Il Commodore 64 mini non è una cosa che definisco negativa … però il miglior modo sarebbe attaccare il vero Commodore alla tv procurandosi una bella scheda Princess della Manosoft (recensita sempre su questo blog) che permette di poter giocare a qualsiasi gioco si voglia, dal gioco singolo a quelli in cassetta.
In una scheda sd da 16 gb ho tutto il mondo C64, tutti i giochi singoli e tutte le cassette digitalizzate uscite nelle edicole ... e tramite bluetooth posso comandare il biscottone direttamente dal PC.
Una cosa è vera però, dovesse uscire in futuro un “Amiga mini” … ecco … quell’oggettino non me lo lascerei davvero scappare.
Infine parlo dei joystick Albatros, di quelli ne ho due.
Uno avuto grazie al mio primo c64c che era compreso nei 30 euro (nei tempi in cui i Commodore con accessori venivano venduti a pochi euro e non come adesso che hanno lievitato i prezzi perchè vedono che c’è tanta richiesta) e il secondo comprato una settimana fa da un collega che lo ha trovato in cantina e che me lo ha ceduto a 10 euro.
Quest’ultimo non funzionava bene sul tasto di sparo…. È bastato aprirlo, pulirlo, dargli una spruzzata di antiossidante ed è ripartito alla grande.

mercoledì 14 febbraio 2018

Mini? No grazie! Preferisco Maxi


Dopo il successo del Nes Mini e dello Snes mini di Nintendo, il 29 Marzo uscirà il c64 mini.
Di cosa si tratta? 
In pratica è un Commodore 64 in versione ridotta che ha in corredo la console a forma di tastiera “biscottone” (finta) , un joystick, 2 porte usb, un’uscita hdmi, un joystick e 64 giochi.
Su una porta usb viene attaccata l’alimentazione e nell’altra ci si può mettere o una tastiera oppure un altro joystick per giocare in due.
Una cosa interessante è la modalità “salva e ricomincia” per riprendere un gioco salvato in precedenza durante una sessione in cui si è dovuto smettere per svariati motivi.
Ovviamente la funzione hdmi renderà il tutto graficamente più nitido rispetto ad un Commodore 64 vero quando viene attaccato nelle tv moderne.
Si dice inoltre che, oltre ai 64 giochi preinstallati, si possano mettere dentro al sistema anche altri giochi tramite chiavetta USB.
“BELLO!!!!” diranno molti di voi.
Io dico la verità…. Il prodotto mi fa storcere un po’ la bocca.
Se proprio devo giocare al Commodore 64 tramite un emulatore, allora consiglio di procurarvi una raspberry pi dove si possono emulare perfettamente e tranquillamente tutti i sistemi degli anni 80 e 90, spendendo meno della metà di quel che costa questo prodotto.
Già… il prezzo…. Sembra che si aggiri sugli 80 euro.
Io per 80 euro consiglio, a chi ha voglia di rigiocare al Commodore 64, di comprarne uno “VERO” perché a quella cifra lo si trova anche corredato di datassette, lettore floppy e giochi inclusi.
E l’emozione è davvero tanta e diversa rispetto ad avere un aggeggio in plastica che assomiglia solo d’aspetto a quell’eccezionale computer che ha accompagnato un’intera generazione (anche due) e che ci ha fatto amare il mondo colorito e divertente dei videogames.
E voi, lo comprerete?
Io, grazie ai 5 Commodore 64 che posseggo attualmente, sicuramente no.

martedì 13 febbraio 2018

Commodore 64 nostalgic edition ... Il libro dei ricordi


Quando per Natale mi è arrivato questo regalo, non ho retto la gioia.
Finalmente un libro sul Commodore 64 e che parla di lui.
In realtà non parla tanto del Commodore quanto dei giochi relativi a questo grande e immenso computer (perchè si tratta di un computer e non di una console come molti erroneamente dicono o pensano).
Il libro è un tomo di ben 472 pagine, bello peso e patinato.
All'interno si trovano foto di giochi ben realizzate e in ognuno c'è il riferimento del produttore, sviluppatore con un piccolo commento descrittivo.
Sembra un libro di veloce lettura, invece da leggere c'è più di quel che pensavo.
Bello leggere riflessioni o aneddoti sui vari giochi.
All'interno ci sono anche delle schede inerenti a sviluppatori, programmatori o case editrici che hanno curato nel tempo il mondo magico del C64.
Certo...non ci sono tutti i giochi che avremmo voluto trovare, ma la maggior parte di quelli che ci hanno appassionato.
E' un libro tradotto dalla controparte inglese di Bitmap Books "Commodore 64: A visual compendium" ... infatti si dà molto risalto alle persone che hanno lavorato, prodotto, sviluppato e pubblicato in Inghilterra.
E' un libro che parte dal primo gioco e progressivamente va al declino di questo sistema, fino ad arrivare a parlare di giochi che non sono mai stati pubblicati e che non hanno mai visto la luce.
Belli anche i due segnalibri rossi e blu che riprendono i colori del logo Commodore.
Ora la domanda sorge spontanea.... merita comprare questo libro?
Personalmente viene da dire: SI.
Perchè ci sono tante belle foto, tante curiosità e come sempre ... tanta nostalgia (come anche il titolo del libro riporta).
Unica pecca ... la postfazione di J-Ax ... preferivo una postfazione su qualcuno che ha lavorato nell'ambiente (qualche redattore di Zzap! Italia per esempio).
E' come se uscisse un libro che parla di cucina e la postfazione la facesse Barbara D'Urso invece che Cracco.

ECCOMI.....

.....Ringrazio Gianluca e Alberto che mi hanno mandato due post dispiaciuti del mio "ritiro" dal blog.
Un pò la mancanza di tempo... e un pò perchè pensavo non interessasse a nessuno...ho desistito dal continuare.
Ma se questi due "ragazzi" sono affezionati ai miei ricordi e mi leggono volentieri....eccomi di nuovo qui in pista a ricominciare.
Si accettano anche consigli inerenti al progetto.

venerdì 5 maggio 2017

Tante chicche da riscoprire


Mi scuso con tutti per il poco tempo a disposizione che ho avuto ultimamente per poter aggiornare questo blog.
Passo dei periodi in cui posso permettermi di stare a scrivere ad altri in cui non ho proprio il tempo fisico.
In questo periodo però non mi sono fatto mancare di giocare con il mio biscottone unito alla mitica e davvero favolosa scheda Princess 4.0 ultra della Manosoft.
Oltre a ribadire quanto sia bello poter giocare con questa scheda, oltre a ribadire quanto sia favoloso avere tutto il parco giochi del C64 dentro una semplice scheda SD(ma anche Vic 20, 128 e tutti gli altri computer commodore ad 8 bit), oltre ad aver la gioia di poter comandare il commodore tramite PC grazie al modulo Bluetooth, adesso addirittura è stato implementato nel nuovo firmware la possiblità di avere un vero e proprio datassette virtuale con tanto di counter e di tutte le funzioni come se fosse quello vero.
Nel giocare alle varie e vecchie cassette da edicola, mi sto imbattendo in giochi favolosi.
Ho iniziato in ordine alfabetico partendo dalla “100 games”.
Adesso sto guardando  la collana “Com 64” e via via cerco di arrivare a guardarle tutte (lavorone immenso).
La cosa che mi stupisce è che sto riscoprendo molti giochi di cui non ricordavo ma, soprattutto, sto scoprendo nuovi giochi di pacca di cui non sapevo l’esistenza.
Davvero incredibile il mondo Commodore, incredibile vedere quanto parco giochi esista e quante chicche meravigliose vivono nascoste nei suoi meandri videoludici.
E chissà quante chicche nuove troverò ancora.
Davvero…dico davvero…. Rispolverate i vostri Commodore perché non sapete che cosa vi state perdendo.

venerdì 7 aprile 2017

RECENSIONE C64SD V4.0 Princess ULTRA


Come promesso in un post precedente, mi sono procurato la nuova creatura della Manosoft.
Non voglio scrivere qualcosa di diverso rispetto a quella che è stata la mia recensione proprio sul sito della casa madre.
L'unica cosa che aggiungo qui è il fatto (per me molto importante) di riuscire a vedere la durata del caricamento della cassetta.
Sembra una cavolata, ma durante il caricamento, vedere il tempo che scorre per sapere quand'è che il gioco sarà pronto non è male davvero.
Adesso riporto fedelmente qui ciò che ho scritto personalmente nei feedback del sito:

Ho comprato questa nuova scheda dopo aver posseduto le precedenti meraviglie della Manosoft. 
Che devo dire?
Potrei dire milioni di parole e scriverci un libro per descrivere le funzioni nuove di questa stupenda scheda.
Se già le altre mi facevano restare a bocca aperta, questa proprio me l’ha fatta cadere. 
Devo dire che il lavoro che stanno facendo Damiano e Hawui1 sia fatto principalmente da una passione sfrenata per le macchine Commodore.
Vedere indicizzare la propria scheda, poter ricercare i programmi all’interno della stessa e soprattutto poter vedere comunicare fra di loro Commodore e Pc penso sia roba che se me l’avessero detta negli anni ’80 non ci avrei mai creduto. 
Ciò che mi ha colpito sono tante cose ed è lunga elencarle tutte: scheda solida e ben costruita, programma BT Princess (che fa da gestore tramite Pc e Commodore mediante Bluetooth) meraviglioso e semplice da usare, pacchetti di cassette o raccolte che si trovano sul sito Manosoft che sono già indicizzati e quindi subito funzionanti e che sono comprensivi di immagine del gioco da osservare sul programma prima del caricamento per capire se ci può piacere e se lo vogliamo giocare.
Bellissima la novità che fa fare l’indexing (.idx file) ai file TAP, in maniera tale da poter partire da un qualsiasi gioco all’interno della cassetta senza dover partire per forza dal primo. 
Bella l’idea nella ISO da 32GB di rendere i file PRG tramite la funzione “!” velocissimi nel caricamento, avendo copiato questo file "!" (sjload) in tutte le directory dove sono presenti i file singoli (PRG e P00)
E soprattutto un grazie a Damiano che mi ha aiutato nelle 1000 domande che gli ho fatto.
Lo devo dire…. Un vero amico.


giovedì 16 marzo 2017

Bubble Bobble VS la legge di Murphy


Ho letto su una rivista specializzata che il gioco più venduto per Commodore 64 sia stato “Bubble Bobble”.
Tale gioco fu sviluppato dalla mitica Taito ed è uscito nella sua versione arcade nel 1986.
Non avrei mai pensato che uno dei giochi che più mi ha accompagnato nella vita videoludica sia stato anche il più venduto per il biscottone.
Eppure di giochi per il Commore 64 ne sono usciti davvero tanti (migliaia) e detenere il record di vendite per tale sistema penso sia davvero un dato notevole e soddisfacente.
Questo fa capire quanto importante sia stato Bubble Bobble nella storia dei videogiochi.
E’ stato convertito per tutti i sistemi dell’epoca ed ovunque ha ottenuto un successo notevole.
E’ stato uno dei miei giochi preferiti … l’ho giocato nelle sale giochi (in doppio era favoloso), l’ho giocato sul Commodore 64 (convertito benissimo), sull’Amiga (praticamente uguale all’originale arcade) e tutt’ora lo gioco sul Mame.
Siccome non sono mai stato un giocatore di quelli che iniziano un gioco e lo finiscono con le tre vite a disposizione, ricordo quando nella mia tenera età adolescenziale provai a giocarlo sul Commodore 64 con l’intento di finirlo con le cheat che mi portavano ad avere le vite infinite.
Non mi piacciono tanto le cheat che ti fanno diventare invincibile, preferisco di gran lunga quando si può avere le vite infinite e quindi poter morire tutte le volte che si vuole.
Insomma, in tenera età e in una giornata invernale mi sono messo a giocarci con l’intenzione di non alzarmi finchè non lo avessi finito.
Caricata l’opzione che mi dava le vite infinite, il mio biscottone fece partire il gioco ed io mi impegnai per arrivare al centesimo schema (il livello finale).
Peccato però che per non so quale maledetto sfavore del destino legato alla sfiga più nera che accomuna la legge di Murphy più tremenda, il mio draghetto verde pensasse bene (dopo diverse ore di gioco) di cascare con un salto dentro una parete laterale per non uscirne più.
E la cosa bella è che oltre a non poter saltare o muovermi … anche il fantasma bianco del troppo tempo trascorso (quello cattivo che non si poteva sconfiggere) non poteva acchiapparmi perché ero andato a saltare in un punto talmente estremo dello schema che neanche lui riusciva ad arrivarci.
Praticamente non potevo morire e siccome avevo le vite illimitate, mi ritrovai per forza di cose dopo una mezz’ora abbondante di tentativi e imprecazioni per uscire da lì, a spengere il Commodore e a maledire quel dannato BUG del gioco.
Peccato che fossi al livello 98.
Sfiga nera.

giovedì 9 marzo 2017

S.O.S. = Salvate quei Commodore!!!


Parlando a lavoro con un nuovo collega e per conoscerci, abbiamo preso l’argomento relativo alle nostre passioni.
Abbiamo parlato di musica, motori ed altro finchè io non ho detto (preso dal biscottone appena arrivato a casa) della mia passione sui Commodore e soprattutto sul grande 64.
Lui mi ha guardato e mi ha detto: “Lo sai che a casa di mio padre ho un Commodore 64 che ho usato pochissimo perché non ci capivo niente e ce l’ho sopra un armadio inutilizzato da almeno 25 anni?”
Io l’ho guardato con gli occhi sbarrati e la bava alla bocca ed ho chiesto lumi.
Lui ha continuato: “Non ci capivo niente, praticamente è nuovo.
Tutte le volte che vado a casa di mio padre e lo vedo lo voglio buttare via.
Saranno almeno 20 anni che lo vedo e tutte le volte dico di buttarlo nel cassonetto dell’immondizia, poi non l’ho mai fatto perché mi fa fatica prendere la scala e quindi è sempre lì che aspetta di andare nel sudicio”.
Io non credevo alle mie orecchie finchè non ha continuato: “Guarda, io lo butto via …. Se vuoi te lo regalo.
Domani devo andare a casa di mio padre e te lo prendo, meglio darlo a te che lo usi invece che andare fra le macerie”.
Ed ecco che dopo due giorni è entrato a casa mia un favoloso Commodore 64C Boxato targato 1987.
E’ tenuto veramente bene e si vede che è usato davvero poco.
Ringrazio davvero tanto il mio collega Fabio per il grande regalo che mi ha fatto….. e dopo lo scampato pericolo in cui questo Commodore stava andando incontro da almeno 20 anni mi è venuto in mente un pensiero.
Mi sono detto: “Chissà quanti oggetti Commodore (e non solo) funzionanti hanno già fatto la brutta fine di entrare dentro un cassonetto …. E chissà quanti di questi sono lì fermi e funzionanti in procinto di diventare maceria in una discarica all’insaputa di noi amanti dell’oggettistica Commodoriana”.

giovedì 2 marzo 2017

Bentornato Biscottone!!!


Sono un felice possessore di due Commodore 64C.
Di tanto in tanto ancora mi diverto ad accenderli e a rivivere un po’ di bellissimo game retrò per cercare di assaporare quei momenti perduti che solo tramite sensazioni posso rivivere.
In realtà ultimamente ho notato che la mia soddisfazione era un po’ a metà perchè sentivo che mancava qualcosa.
Avevo voglia di quel tipo di Commodore 64 che in realtà avevo avuto nei lontani anni 80/90.
Quel Commodore 64 che in realtà non era diverso a livello di software rispetto al 64C, ma che era diverso nella forma.
Quello famoso chiamato “biscottone”.
Dopo tanto rimbalzare tra un “lo compro o non lo compro” finalmente ho preso la mia decisione definitiva.
Mi arriverà proprio oggi un biscottone preso da un utente che lo aveva in perfette condizioni.
Non vedo l’ora stasera di arrivare a casa per aprirlo e vedere davvero un pezzo di storia che mi ha accompagnato per una gran fetta dell’adolescenza.
Soprattutto è stato (insieme al grande Vic 20) colui che mi ha cambiato letteralmente la vita videoludica.

venerdì 24 febbraio 2017

AGGIORNAMENTO MANOSOFT: Scheda C64SD V4.0 PRINCESS ULTRA


Ragazzi, che dire?
Se guardate su questo blog qualche post più indietro, vedrete che ho recensito la scheda Princess di Manosoft.
Adesso è arrivata la nuova "figlia" di questi fantastici sviluppatori.
Il legame Manosoft e Hawui1 ha portato una nuova scheda che ha davvero dell'incredibile.
Vi dico solo che adesso la scheda comunica con il Pc e questi "parlano" fra loro..... non dico altro.
Andate sul sito http://www.manosoft.it/ e guardatevi davvero che cosa non sono riusciti a tirare fuori questi geni.
Sopratutto il mio più sentito ringraziamento va a Damiano e Hawui1, ideatori di tutto questo ben di Dio.
Veri geni dal cuore d'oro, appassionati e pronti ad aiutarvi con qualsiasi problema riscontriate.
Pronti a darvi una risposta ai dubbi e alle domande.
Non mancherò presto di acquistarla.

venerdì 17 febbraio 2017

Piccolo Grande Mario, un icona videoludica


Fra i tanti giochi preferiti su Commodore 64 ce n’è uno che mi ha fatto passare interi pomeriggi.
Questo gioco è “Mario Bros” un gioco mitico targato Nintendo del 1983.
Io ci ho speso non so quante monetine nei cabinati delle sale giochi, soprattutto perché ho un amore incondizionato nei confronti dell’idraulico italico.
Questo personaggio l’avevo già incontrato nel primo “Donkey Kong” quando doveva saltare barili e pedane per salvare una primordiale Peach dalle grinfie del gorillone.
Ma questo videogame segna la prima avventura ufficiale targata con il nome di Mario.
Addirittura se giocata in due ci troviamo per la prima volta nei panni del fratellastro Luigi, già fornito di casacca verde.
La storia racconta che Mario sia nato per caso, in realtà Nintendo voleva sviluppare un gioco con Popeye (Braccio di Ferro) ma a causa degli alti costi dei diritti, gli sviluppatori si sono ritrovati a creare questo buffo ometto dalla tuta rossa.
Nel 1984 nasce Mario Bros su Commodore 64 prodotto da Atari.
In realtà nel 1987 anche Ocean sviluppa il suo Mario Bros per il biscottone ma la versione Atari l’ho sempre preferita di gran lunga.
Il gioco è riprodotto in tutto e per tutto uguale al Coin Up e ritrovarmelo a casa senza spendere una lira è stato per me un fulmine a ciel sereno.
Io davvero non so quante ore ci ho passato con questo gioco che è un’idea di una semplicità disarmante ma fortemente arcade.
Non nego che nel corso degli anni Mario sia diventato per me un’icona e spesso i suoi videogames rasentano la perfezione.
Come non ricordare le varie saghe di Super Mario Bros nate nel 1985 e sviluppate sempre in nuove versioni fino ad arrivare a quella dedicata al WiiU?
Già si è parla di una versione del tutto nuova ed incredibile che sarà affiancata al nuovo Nintendo Switch che uscirà fra meno di un mese.
Come non ricordare le corse frenetiche e divertenti tratte dai vari giochi di Mario Kart?
E se non li avete mai provati…. procuratevi una vecchia Wii e giocate alle due serie di Mario Galaxy… un vero e proprio delirio videoludico. 

lunedì 30 gennaio 2017

Dischetti + Espansione = Grande Amiga!


Durante la mia vita videoludica non mi sono fatto mancare il collezionare più giochi possibile rispetto a quelli che già avevo.
A me non interessava averli originali o copiati, mi bastava averli.
Ad ogni occasione che mi si presentava mi procuravo scatolate di dischetti con dentro giochi per Amiga.
Soprattutto questo accadeva quando il gioiello di casa Commodore andava verso il declino a discapito dei più performanti pc o delle Playstation che attiravano i videogiocatori.
La gente vendeva le proprie collezioni di dischetti Amiga a prezzi convenienti e gli affamati di giochi nuovi come me non faceva mancare la propria presenza.
Il problema principale risiedeva nel fatto che in mezzo a tanta bellezza spesso trovavo dei doppioni che rivendevo a sua volta a persone che come me erano affamati di giochi sempre nuovi.
Dopo, riusavo quei soldi guadagnati per ricomprarmi la successiva scatola di dischetti che andavano nella mia collezione.
E così senza rimetterci una lira (a quei tempi c’era la vecchia e amata lira) di volta in volta con questo sistema avevo sempre dei giochi nuovi.
Possedevo quindi centinaia e centinaia di giochi per Amiga 500 anche se il vero problema era che alcuni di questi non giravano.
Perché? Facile, perché avevano bisogno dell’espansione di memoria che portava l’Amiga da 512 kb ad 1 mega.
Secondo voi … facevo a meno di procurarmi tale espansione?
Ovviamente no e in un freddo sabato pomeriggio mi sono avviato presso un famoso e vecchio negozio di informatica di Firenze (che adesso non esiste più da tempo…SIGH!) e mi sono comprato tale espansione.
Nel negozio c'erano due espansioni di diverso tipo e preso dall’indecisione ne comprai una a caso e tornai a casa a montare tale chicca.
Il problema fu che nel montarla piegai e ruppi qualcosa (non ricordo cosa) e tale espansione nuova di pacca andò in frantumi.
Incavolato come non mai, ritornai al negozio a prendere la seconda espansione (per fortuna in quel periodo costavano poco) e tornai a casa con un diavolo per capello.
Fortunatamente questa andò subito a buon fine perché fu più facile da inserire e montare (avevo il 50% di probabilità …. potevo prenderla al primo viaggio che avevo fatto al negozio?).
Che meraviglia quando con apposito tastino regolabile passavo dal sistema 1.3 a quello con sfondo viola animato 2.0.
E che meraviglia quando giravano quei giochi che fino ad allora non funzionavano.
Devo dire che mi meravigliavo veramente con poco.
Non posso esimermi dal fatto che i sistemi Commodore mi abbiano regalato molte gioie e dolori.
Fortunatamente le gioie sono state assai maggiori dei dolori.